Il Valore Legale dei Documenti Informatici

Per documenti informatici si intendono le mail, gli sms, le chat, le pagine web, video, documenti ed immagini memorizzabili su supporto digitale.

Chi, o meglio, cosa definisce che questi documenti siano giuridicamente rilevanti è il Il Codice dell’Amministrazione Digitale (Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 e s.m.i.).

In base a questo codice (CAD) si evidenziano 2 tipi di documenti, quelli firmati digitalmente, cioè quelli “firmati” attraverso un metodo matematico teso a dimostrare l’autenticità di un messaggio o di un documento digitale, e quelli senza firma digitale, i quali sono liberamente valutabili in giudizio, tenuto conto delle loro caratteristiche oggettive di qualità, sicurezza, integrità ed immodificabilità.

In una causa civile o penale è bene sapere che se si viene accusati di aver inviato una chat per la quale ci si ritiene estranei bisogna subito dichiarare un formale e tempestivo disconoscimento del messaggio incriminato. In questo modo si farà cadere la portata probatoria sino alla verifica del messaggio in oggetto con un’analisi forense; questo vale anche per le mail o per qualsiasi altro documento informatico.

Senza addentrarmi nella pratica legale che peraltro non mi compete, non sono ne un giudice ne un avvocato, ultimamente mi capita di supervisionare perizie forensi eseguite in modo superficiale, anche perchè spesso il Pubblico Ministero non viene assistito durante la compilazione dei quesiti utili alla perizia richiesta, e quindi all’indagine.

Durante il primo colloquio con il Giudice mi è capitato spesso di consigliare ulteriori attività da effettuare durante le operazioni peritali. Il punto di vista di un perito tecnico di parte con la mia esperienza risulta sempre molto utile al PM che di solito non ha competenze informatiche specifiche…

Tornando al discorso dell’analisi forense dei documenti informatici, la difficoltà a volte non è tanto quella di determinarne l’autenticità, attraverso determinate procedure validate dalla comunità scientifica forense, ma quella di riuscire ad evidenziare o addirittura trovare quelli UTILI alle indagini.

In caso di frode o truffa i documenti potrebbero trovarsi su supporti come pc, smartphone o pennette usb e quando un giudice richiede per esempio una perizia per tirar fuori questi documenti “compromettenti” e quindi utili alle indagini, le operazioni di analisi vengono spesso effettuate senza “PENSARE come il delinquente”, cioè senza considerare il fatto che questi documenti potrebbero essere stati trasferiti, nascosti, cancellati, criptati o addirittura camuffati.

Ci sono strumenti che permettono un certo tipo di visualizzazione e solo un occhio esperto riesce ad intuire che forse, dietro ad un banale paesaggio, ci potrebbero essere nascosti documenti criptati. Mascherare le informazioni oggi è una pratica accessibile a tutti. Ci sono decine di app e di software che permettono di fare queste cose, facilissimi da utilizzare e che non richiedono alcuna competenza di programmazione informatica, ma solo un minimo di dimestichezza all’uso di un personal computer.

Se sei vittima di controversie civili o penali o sei un avvocato che ha sottovalutato o perso una causa per colpa della presentazione di determinati documenti informatici, prenota subito QUI una consulenza gratuita per verificare e presentare un formale disconoscimento delle prove!

Andrea Deias

Appassionato e malato cronico di tecnologia

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